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Locanda Sant’Agata, un’eccellenza toscana. Lo Chef Micheletti presenta il filetto di grigio aromatizzato alla grappa Morelli

Inizia oggi la nostra rubrica dedicata a ristoranti e locali che utilizzano i prodotti Morelli. Ogni mese vi presenteremo un protagonista del territorio con una ricetta che prevede l’utilizzo di uno dei nostri prodotti. Per ogni provincia selezioneremo un cliente e gli chiederemo di dar sfogo alla fantasia proponendo una ricetta da presentare sul nostro sito. Abbiamo deciso di partire dalla nostra Toscana e, in particolare, dalla provincia di Pisa dove troviamo la Locanda Sant’Agata, ristorante e boutique hotel di San Giuliano Terme.

 

LOCANDA SANT’AGATA

La Locanda Sant’Agata si trova a San Giuliano terme, a pochi chilometri da Pisa, nel cuore della Toscana. Una posizione ideale per chi vuol visitare il territorio e sogna di staccare la spina nella bella cornice delle campagne pisane. Alla locanda si arriva infatti per mangiare, ma anche per dormire e rilassarsi. C’è anche chi decide di affidarsi a Micheletti e al suo staff per il giorno del Matrimonio o per altre cerimonie che necessitano di una location suggestiva.

LA LOCANDA

Uno degli elementi più interessanti è senz’altro legato agli esterni dove i colori del paesaggio tipico toscano incontrano il verde del giardino.

 

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Anche per quanto riguarda gli interni la qualità è alta. Nove stanze, di cui due camere superior, arredate con gusto dove rilassarsi e godersi la quiete delle campagne. E, se non dovesse bastare, la Locanda mette a disposizione anche altre stanze in una struttura vicina, il Bed and Breakfast Canova che segue la logica architettonica e di comfort della locanda.

LO CHEF

La Locanda Sant’Agata deve il suo successo soprattutto allo Chef Luca Micheletti e alle sue creazioni. Prima di aprire la Locanda Micheletti ha gestito per vent’anni il ristorante Il Vecchio Dado a Pisa ma dal 2010 ha deciso di investire nell’incantevole struttura di San Giuliano Terme. Micheletti non è da solo, infatti anche moglie, figli e nuora lavorano all’interno della locanda che dunque ha una gestione familiare.

 

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Il rapporto dello chef con il Liquorificio Morelli va avanti da tempo; infatti sono ben 26 anni che Micheletti utilizza una selezione molto vasta dei nostri prodotti, dall’arancino speciale al limoncino fino alle grappe di ogni genere. Apprezzatissima è la grappa 50 e 50 barrique e la cru invecchiata.

IL RISTORANTE

I sapori e i piatti della tradizione toscana vengono interpretati in modo originale e unico, nel pieno rispetto delle materie prime. Merito anche della grande esperienza di Luca che lavora da 35 anni nel settore e che conosce non solo l’importanza dell’utilizzo di prodotti di qualità, ma anche il rispetto della stagionalità. Una cucina a chilometro zero- naturale e stagionale- capace di raccontare, attraverso i suoi sapori, il territorio pisano.

 

LA RICETTA di Luca Micheletti

 

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Filetto di grigio in crosta di semi di papavero aromatizzato alla Grappa Barrique Morelli

 

  • Prendiamo delle ossa di grigio e le mettiamo in forno a 200 gradi per mezz’ora per farle tostare
  • Nel frattempo facciamo un soffritto con olio extravergine di oliva toscano, carota, cipolla e sedano. Dopo si aggiungono le ossa, si fanno insaporire e si sfuma il tutto con del vino bianco.
  • Una volta sfumato si riempie d’acqua la pentola, si aggiunge un pizzico di sale e si porta a ebollizione fino alla riduzione del contenuto in modo che assuma una consistenza cremosa.
  • Prendiamo poi una padella e mettiamo dell’olio extravergine di oliva toscano. Prima però passiamo il filetto su un velo di amido di mais. Facciamo rosolare il filetto su entrambi i lati, aggiungiamo il sale e sfumiamo il tutto con la grappa barrique Morelli.
  • Aggiungiamo la riduzione di fondo bruno che avevamo fatto precedentemente. Quasi a cottura ultimata togliamo il filetto dalla padella e lo lasciamo raffreddare.
  • In un piattino mettiamo i semi di papavero e li facciamo aderire alla parte esterna del filetto. In seguito rimettiamo il filetto in padella e facciamo ultimare la cottura.

 

 

Grazie a Luca Micheletti. Per info: http://www.locandasantagata.it/

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